Fornetto Versilia estense alluminio Agnelli e Pardini

Il fornetto Versilia  estense è una ciambelliera del diametro di 28cm o 26cm, ha due manici ai lati e al centro il foro cilindrico ha delle pareti alte e smussate verso l’interno del foro.

Il coperchio presenta nove fori, da cui il vapore caldo fuoriesce.

Il terzo elemento di questo fornetto è un cono di metallo brunito pesante, tagliato poco sopra la larga base, che funge da spargifiamma.

Il fornetto Versilia estense è prodotto in alluminio estruso sottile; è uno dei prodotti per il settore alimentare della ditta Oreste Pardini che lavora l’alluminio fin dal lontano 1922.

Fornetto Versilia estense alluminio Agnelli e Pardini

Come usare il  fornetto Versilia estense:

E’ molto pratico, l’utilizzo è quello di una normale teglia per torte: va imburrato e infarinato e una volta versato l’impasto va posto sul fornello della cucina a gas.
Il diffusore metallico va posto sotto, nell’incavo del fornetto, tra il fornetto stesso e la fiamma, in modo da spargere il calore uniformemente verso le pareti; è sempre meglio comunque mettere anche la retina spargifiamma, in modo da avere una ancor migliore distribuzione della temperatura.
Essendo di alluminio, è di facile pulizia come una padella normale; una rapida lavata con acqua e detersivo per i piatti e, in casi di estremo annerimento, una bella passata con la paglietta saponata.

Vantaggi del fornetto Versilia estense:

  • Rispetto al forno tradizionale, elettrico o a gas, il risparmio energetico è sicuramente notevole; il fornetto non va riscaldato preventivamente, quindi il tempo necessario alla cottura del dolce equivale al tempo di consumo di energia; inoltre un piccolo fornello consuma sicuramente meno della piastra del forno, la fiamma è diretta, è stabile ed è più facilmente regolabile.
  • Risultati sono migliori: l’impasto viene rapidamente spinto verso l’alto dal calore sottostante, la torta lievita e si gonfia molto di più che nel forno tradizionale; il risultato è una torta molto più alta del solito, ben lievitata e dalla pasta “occhiuta”; La lievitazione può essere controllata attraverso i forellini del coperchio, con un lungo stecco da spiedini è possibile verificare l’avvenuta solidificazione dell’impasto.
  • I tempi di cottura non si allungano rispetto a quelli del forno, e comunque è sempre valida la regola di non aprire il coperchio prima che sia passata almeno mezz’ora e non prima che lo stecco esca completamente asciutto dalla torta.

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